Gio, 22 Feb 2007
Non sono riuscito ad addormentarmi ieri sera,
lo so che tu non eri sparito per sempre, eppure mi mancavi.
E’ triste tornare a casa e trovarla spenta, buia e silenziosa.
Non sentire quei rumori cosi consueti, sentire quel calore familiare, l’odore del piatto cucinato, sentire l’ansia del ritardo.
Forse sono geloso di tutto ciò, sono viziato, e non ti ho mai dato l’opportunità di crescere per questo.
La paura di trovarsi solo, di sentire il rumore del nulla, il doverti ricordare forse è questo che non mi fa dormire.
Sentire il tuo dolce odore, ma non vederti.
Il vedere le tue cose che fino ad oggi hai indossato sparse per casa, che ancora hanno il calore del tuo corpo, e non sentire la dolcezza del tuo respiro mi fa paura.
Mi trovo a baciare il tuo cuscino, cercando di rubare l’odore che hai lasciato. Lo abbraccio e cerco quello che di te ha catturato, lo accarezzo e lo stringo forte.
Faccio salire nel letto Sandy per allontanare questo stato di nostalgia, lei mi guarda e viene a farsi coccolare contenta, ma anche lei trova strano che in quel letto tu non ci stia.
Non sto parlando di un morto o uno che mi ha abbandonato, lo so, sei solo andato via alcuni giorni, ma io sono drogato di te e non ne posso rimanere senza.
Siamo fatti l’uno per l’altro indivisibili.
Siamo due sostanze che escolate assieme creano qualcosa di magnifico che perde le due identità per diventare un tutt’uno.
Siamo l’aria e la luce di una bellissima gionata estiva, carica di energia vitale.
Un bacio